martedì 2 giugno 2009

La legge di Parkinson - introduzione

Nulla a che spartire con l'omonima malattia, Cyril Northcote Parkinson illustra, in un volumetto ormai datato ma tremendamente attuale, la legge omonima, ovvero la Legge di Parkison.
Strumento indispensabile nel gabinetto del Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione (nei casi in cui non sia esso stesso una conseguenza della Legge di Parkinson), il lavoro di C. N. Parkinson diventa una lettura indispensabile ovunque, sul soffice manto della Pubblica Amministrazione, germogli un Capo Area: il burocrate saprà così come garantire sé stesso, mentre il cittadino eviterà di guastarsi il fegato con domande irrisolte.
Con due semplici assiomi La legge di Parkison svela perché
non esiste alcun rapporto fra il lavoro da svolgere e il numero delle persone a cui tale lavoro è affidato. Non necessariamente l'assenza di attività concreta significa ozio. Non necessariamente la mancanza di un'occupazione effettiva si manifesta coi sintomi della inazione palese
La qualità delle formulazioni teoriche e del tessuto argomentativo stimolano la suggestione e l'interesse verso questo piccolo saggio, mentre lo stile fortemente ironico e mai banale trasforma la lettura in un'esperienza accessibile a tutti e piacevolmente rinfrescante.

fonte: Cyril Northcote Parkinson, La Legge di Parkinson, Bompiani, Milano 1966.

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